16/10/2019

Scholas Occurentes in Amazzonia

 «Il nostro corpo è il nostro territorio; il nostro ventre è il nostro tempio; le nostre vene sono i nostri fiumi».  Così, la giovane studentessa brasiliana Hamangai Pataxo, portavoce di una comunità indigena impegnata in prima linea contro la deforestazione in Amazzonia, cerca di spiegare il rapporto che lega gli indios alla propria terra. La sua voce è sostenuta non solo dal suo popolo ma anche da numerose organizzazioni, come la Fondazione Pontificia “Scholas Occurrentes”.

Proprio da questo “ascolto” fertile del grido della terra e dell’uomo, in seno alla Fondazione è nato un programma educativo per la riforestazione dell’Amazzonia, attraverso la sensibilizzazione e l’educazione di giovani e ragazzi. Sono coinvolte le quasi 450.000 scuole che aderiscono alla piattaforma Scholas.social, che mira ad unire le istituzioni educative di tutto il mondo attraverso lo scambio e la collaborazione delle esperienze e la condivisione dei progetti educativi, favorendo, grazie anche alla tecnologia, la cultura dell’incontro. 



«Le popolazioni indigene, le popolazioni resilienti sul territorio ed alcune istituzioni di tutela della natura, sono degli esempi dai quali vogliamo imparare,» spiegano gli educatori di Scholas «sono coloro che, attraverso il tempo, sono riuscite a preservare la diversità della natura e la diversità degli stili di vita, rispettandone gli equilibri ma anche il suo ruolo di produttore di ricchezze, limitando il prelievo allo stretto necessario».

Da qui, non solo la proposta concreta fatta a ciascun istituto educativo di contribuire alla riforestazione amazzonica piantando almeno un numero di 10 alberi, ma anche di avviare una didattica che coinvolga gli studenti in attività dirette alla ricostruzione di un adeguato rapporto tra l'umanità e la Biosfera, sull’esempio delle popolazioni originarie dell’Amazzonia e attività di formazione e condivisione tra le scuole (scambi tra studenti, docenti ed esperti) a carattere inclusivo. 

Continuano gli educatori di Scholas: «Papa Francesco ha proposto di sviluppare dei processi educativi basati sulla mente, sul cuore e sulle mani. Questa metodologia, considerata nel quadro della chiamata della "Laudato Si", vede la mente collegata alla coscienza morale attraverso la quale perseguiamo, sviluppiamo ed applichiamo la conoscenza, il cuore collegato con la Creazione con il prossimo e con la dimensione Trascendente, le mani collegate alla necessità di un'azione pratica, che possa legare l'attività umana alle sue responsabilità».

Ogni scuola che aderirà al progetto è anche chiamata ad agire in rete, favorendo la partecipazione della società civile, degli altri istituti di ogni ordine e grado, della ricerca scientifica e possibilmente, delle istituzioni nazionali e internazionali.

Il concerto di Natale in Vaticano

Il lancio del programma educativo avverrà in occasione del Concerto di Natale in Vaticano che si terrà il prossimo 14 dicembre, nell’Aula Paolo VI.
L’evento, promosso dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica, sostiene Missioni Don Bosco Valdocco Onlus e la Fondazione Pontificia Scholas Occurrentes.
L’azione salesiana si concentrerà nell’aiutare la popolazione indigena del distretto di Iauaretê, nel nord ovest dell’Amazzonia brasiliana, al confine con la Colombia, dove la situazione socio-economica è precaria, l’abbandono scolastico è diffuso e il commercio clandestino di alcool sta minando le tradizioni, la cultura e la stessa presenza indigena sul territorio, con un incremento della violenza, dei furti e degli omicidi, soprattutto tra i minori. I salesiani, che già quotidianamente accolgono minori a rischio, vorrebbero offrire loro un luogo protetto dove vivere.
In occasione del Concerto di Natale in Vaticano, le due organizzazioni uniscono le loro forze per la salvaguardia dell’Amazzonia e dei popoli indigeni nel progetto benefico comune “Facciamo rete per l’Amazzonia”, alla cui realizzazione siamo tutti invitati a collaborare attraverso donazioni da effettuare tramite il numero telefonico solidale 45530 attivo dal 2 novembre al 31 dicembre. 



Tra gli artisti internazionali che sostengono il progetto e che parteciperanno al concerto: Lionel Richie dagli Stati Uniti, Bonnie Tyler dal Galles, Susan Boyle dalla Scozia; dall’Italia ci saranno Elisa, Simone Cristicchi, Fabio Rovazzi, Noemi, Davide Merlini, il chitarrista Giorgio Albiani e il tenore Fabio Armiliato.

L’Orchestra sarà quella Italiana del Cinema diretta e orchestrata dal Maestro Renato Serio e dal Maestro Adriano Pennino. Non mancherà un Coro Gospel proveniente dagli USA, il Piccolo Coro “Le Dolci Note”, mentre il gruppo vocalist sarà quello dell’Art Voice Academy.
Per maggiori informazioni, visitare il sito: www.concertodinatale.it.
L’intero ricavato derivante dalla vendita dei biglietti e dalle donazioni tramite sms solidale andrà alle Fondazioni Scholas Occurrentes e Missioni Don Bosco Valdocco.